Un po' di storia...

Paolo Ronald Iglesias Montero è nato a Montevideo il 3 settembre del 1971. Ha un fratello di nome Marcelo che ha 32 anni ed una sorella, Maria de Monserrat che ha 28 anni.E' figlio d'arte poichè suo padre, Julio Castillo, giocava come centrocampista difensivo nelle fila del Nacional di Montevideo, rivale storica del Peñarol e nella Nazionale Celeste (ha partecipato anche ai campionati mondiali del 1970 in Messico giocando contro l'Italia). Paolo ebbe modo di veder giocare suo padre solo a fine carriera, quando militava in serie B nel Tanque Sisley ed aveva 37 anni, ma nonostante ciò era per lui un mito poichè aveva sentito narrare i trionfi paterni da parenti ed amici. A 5 anni già giocava in una piccola squadra l'Escalinata, il padre lo invitava sempre a studiare, prima di giocare e quando tornava a casa con un brutto voto lo mandava a letto senza calcio; per Paolo questa era una punizione tremenda, poichè per lui il calcio è sempre stata la sua vita. Arrivò al Peñarol quando non aveva nemmeno 18 anni, appena arrivato nelle file giallonere, Menotti gli disse che sarebbe diventato l'erede di Passarella e a lui sembrò di volare. Alla vigilia dei derby col Nacional il padre gli diceva: <<Paolo, tu sarai sicuramente il migliore in campo, ma vincerà il Nacional>>. Sbarcò poi in Italia all'Atalanta, aveva solo 20 anni e con lui c'erano i suoi genitori o se mancavano questi ultimi lo zio. Nelle file atalantine ha  giocato 4 stagioni prima di approdare alla Juventus. E' il capitano della Nazionale Uruguayana, nel 1994 fu convocato come terzino per partecipare alle qualificazioni mondiali, ma rifiutò. Tornò ad indossare la casacca Celeste quando arrivò Nunez come allenatore per le qualificazioni a Francia '98. Paolo si definisce un duro, ma non un cattivo e dice che quando entra in campo mette tutta la grinta e la determinazione del suo paese. Fuori dal campo si definisce un ragazzo normale, ama bere il mate, guardare la TV, la musica latino-americana il Nordeste brasiliano per le vacanze... Se non avesse fatto il calciatore avrebbe voluto fare il preparatore atletico poichè afferma che il piacere di insegnare lo sport è davvero unico! Dice che Torino è una città a dimensione d'uomo, ideale per un professionista, ma allo stesso tempo sente nostalgia per l' Uruguay che lui dice: <<Es la mi vida>>, per i suoi amici e per l'allegria. Vive in centro città, vicino al Po, poichè gli piacciono i rumori della città. Da ragazzo i suoi modelli erano Baresi e Scirea, poi si è ispirato a Julio Cesar. Dopo i Mondiali di Corea Giappone 2002 ha deciso di rinunciare alla Nazionale. Il 28 dicembre 2002 si è sposato a Montevideo con Patricia Beña

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